Il fumo è la terza componente base della cucina al barbecue assieme al tempo e alla
gestione del calore. La tecnica dell’affumicatura è un’arte antica e ben collaudata
e permette di esaltare il sapore delle pietanze cucinate. Nei tempi antichi, il fumo è stato usato per conservare la carne per lunghi periodi di tempo. Oggi lo usiamo per esaltarne il sapore. La qualità del legno che andrete ad utilizzare, deve essere di prima qualità per questo potrete trovare nel nostro sito legna da affumicatura con diverse caratteristiche in base alle vostre esigenze, poiché diversi tipi di legno lasciano gusti differenti.

Se utilizziate un Kettle a carbonella, andrete per prima cosa a mettere in ammollo le chips di legno per circa 90 minuti, in modo che la combustione del legno sia ritardata e la produzione di fumo vada ad incidere sulla nostra pietanza. Una volta tolte dall’acqua vanno scolate e posizionate direttamente sulle braci. Regolate le prese d’aria in modo che l’ossigeno permetta la combustione e chiudete il coperchio, il tempo farà il resto.

Con un barbecue a gas, alcuni modelli presentano una “smoking box”, dove introdurre le chips di legno, lasciate sempre in ammollo, come precedentemente descritto. Nel caso in cui il vostro barbecue non ne fosse provvisto, potrete usare un affumicatoio universale Weber Original, che potrete riempire con le chips. Quest’ultimo poi deve essere posizionato sopra uno dei bruciatori accesi.

I tempi necessari per attuare un’affumicatura possono variare dalle 6 alle 8 ore o dalle 12 alle 16 ore in base alla grandezza del taglio della carne.